Contributo di sostegno al mantenimento a domicilio (aiuto diretto, Cantone Ticino)

Il Cantone Ticino versa alla persona assistita che vive a domicilio un contributo commisurato alla situazione finanziaria e al grado dell'assegno per grandi invalidi, con cui può retribuire chi la assiste — la legge non esclude l'assunzione di famigliari.

Importi

L'importo dipende dalla situazione finanziaria della persona assistita: la base di calcolo è la tabella delle Prestazioni complementari (PC). Al fabbisogno riconosciuto si aggiunge lo stipendio minimo di un aiuto domestico, in percentuale del grado dell'assegno per grandi invalidi (AGI esiguo 25%, medio 62.5%, elevato 100%) — da cui si deducono i redditi, la PC e l'AGI. Su questo importo l'Ufficio degli anziani e delle cure a domicilio (UACD) applica una percentuale di riconoscimento stabilita annualmente, per legge al massimo il 75% (art. 44 cpv. 3 LACD). La percentuale attualmente in vigore non è pubblicata — va richiesta direttamente all'UACD. È inoltre necessario un domicilio di almeno 3 anni nel Cantone Ticino (art. 44 cpv. 1 LACD, senza eccezioni previste dalla legge). In caso di rendita AI, l'AGI viene conteggiata una seconda volta nella formula; il contributo può quindi risultare più basso. La frequenza di un centro diurno riduce il contributo giornaliero del 25% (fino a 4 ore) o del 50% (oltre 4 ore); dal trentunesimo giorno di degenza ospedaliera o di soggiorno in una struttura sociosanitaria nell'anno, il contributo è sospeso. Il contributo è versato mensilmente entro il 20 ed è rinnovabile solo su richiesta annuale (entro la metà dell'anno). È sussidiario: il contributo per l'assistenza dell'AI e i rimborsi PC per cure/aiuto domestico vengono conteggiati. Chi beneficia del contributo è considerato datore di lavoro; la legge non prevede alcuna limitazione su chi può essere assunto come persona curante — l'assunzione di famigliari va comunque chiarita preventivamente con l'UACD. Il contributo è soggetto a imposizione fiscale nella misura in cui non sia riversato a terzi, ed è soggetto a contribuzione LAVS nella misura in cui sia versato come salario.

Chi ha diritto in linea di principio

Tutti questi punti devono essere soddisfatti:

  • La persona assistita vive a domicilio (non in istituto).
  • Sussiste almeno una grande invalidità di grado lieve.

Ente competente

Ufficio degli anziani e delle cure a domicilio (UACD), Vicolo Santa Marta 2, 6501 Bellinzona

Fonti

Stato: 19 luglio 2026

Che cosa offre in più il test

Questo catalogo è liberamente consultabile. Se una prestazione si applica concretamente alla sua situazione e in quale misura — così come i moduli precompilati — li ottiene con il test personale.

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Un orientamento, non una consulenza legale.